A.c. incontri online

redazione

Il gruppo whatsapp che ha salvato il cammino annuale. Internet diventa strumento di preghiera durante la pandemia da Coronavirus

di Tommaso Nicolò, e Ylenia Tartaglione

Siamo abituati a concepire la primavera come rinascita della natura e della vita, eppure quest’anno le cose sono andate diversamente: l’avvento improvviso da est di un virus sconosciuto ha improvvisamente sconvolto la quotidianità, posto un freno ai nostri progetti, catapultandoci in un mondo quasi surreale, vicino alle realtà fantascientifiche rappresentate in molti film. Il rischio è stato, sin da subito, quello di vedere interrotte, insieme al resto delle attività, anche quelle parrocchiali e associative. È accaduto, dunque, dopo alcune settimane di fermo totale, che all’interno del consiglio direttivo dell’Azione Cattolica S.S. Annunziata-Veronica Russo di Marcianise sia nata l’idea di proseguire i consueti incontri settimanali ricorrendo ad una piattaforma on-line. Le mura del centro parrocchiale e le sedie in cerchio si sono, dunque, trasformate nel gruppo Whatsapp: “A.C. Incontri online”. Si è riusciti, in questo modo, a celebrare la via Crucis tutti i Venerdì di Quaresima, divenuta poi via Lucis dopo la Santa Pasqua, accompagnata dalla recita del Santo Rosario il Lunedì, mentre si è scelto di riservare il Sabato pomeriggio all’incontro con i bambini dell’A.C.R., seguito, poi, da quello con gli Adulti. Come il chicco che nella fragilità della sua rottura dà vita alla spiga d’oro, così l’associazione ha saputo trarre il meglio dal distanziamento sociale: ogni casa si è trasformata in “Chiesa domestica”, ogni tavolo è divenuto altare, intorno al quale tutta la famiglia riunita ha avuto la possibilità di riscoprire la preghiera e la fede. All’interno del gruppo nessuno è spettatore, si è tutti partecipi: preparato il testo, ad ogni incontro, la lettura è affidata ai membri del gruppo che, con il solo strumento della loro voce, accompagnata da un sottofondo musicale, hanno il compito di divulgare la parola di Dio. L’inizio, come per ogni cosa nuova, non è stato dei più semplici, si è riusciti, tuttavia, in breve tempo, a trovare il giusto equilibrio. Il gruppo, infatti, inizialmente composto da un numero esiguo di partecipanti, è cresciuto nel corso dei giorni, riuscendo a coinvolgere persone che fino a questo momento mai avevano preso parte alle attività di Azione Cattolica. Una grande emozione prende il sopravvento al termine di ogni incontro, allorquando è possibile evincere dai commenti dei partecipanti la commozione e la gioia del ritrovarsi insieme, vicini, spiritualmente uniti, seppur fisicamente lontani. In questo momento di grande prova, ancora una volta, l’associazione ha avuto modo di sperimentare i doni che il Signore offre, agendo spesso in modi che l’uomo trova difficili da comprendere, tracciando percorsi, disegnando strade, laddove sembrano esservi solo barriere e muri invalicabili. Vero e proprio collante del gruppo è il seminarista Francesco Zarrillo che, insieme al Diacono Don Aniello Antonio Gaudino, ha saputo dimostrare come i cuori giovani ed innamorati di Cristo, siano preziose risorse da coltivare e sostenere nel loro percorso. Whatsapp non è stata, però, l’unica piattaforma tramite la quale l’associazione ha deciso di farsi testimone del messaggio di Dio: Facebook ha, infatti, assistito alla nascita di una nuova pagina “Connessi con la parola”, una rubrica che si pone come obiettivo la condivisione di brevi passaggi tratti dall’omelia del giorno di Papa Francesco e di estrapolare, a partire da questi, un’unica parola che possa accompagnare i fedeli durante tutto il giorno. La pandemia ha rappresentato, dunque, una vera e propria occasione per la riscoperta da parte dei cristiani della potenzialità del web e, in particolar modo, dei social; un piccolo tesoro da continuare a custodire anche quando un vento nuovo, carico di speranza, porterà via il virus, lasciando in noi il germoglio di una spiga di grano, frutto di un seme morto e tornato in vita più forte di prima.

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