Sub Tuum Praesidium

redazione

La più antica preghiera mariana

di Fernando Greco

 “Sotto la tua Protezione cerchiamo rifugio, santa Madre di Dio: non disprezzare le suppliche di noi che siamo nella prova, ma liberaci da ogni pericolo, o Vergine gloriosa e benedetta ”. E’ l’invocazione con cui Papa Francesco ha iniziato il mese mariano di Maggio che sta per concludersi, affidando alla Beata VergineMaria  le necessità della Chiesa e delle Comunità, rese ancor più impellenti dalla diffusione della pandemia. Le origini della preghiera “sub tuum praesidium” (sotto la tua protezione) sono molto antiche e si fanno risalire ai primi secoli della cristianità, come dimostrerebbe una iscrizione in greco rinvenuta su un papiro egizio del III secolo. Veniva recitata, molto probabilmente, già dalle prime comunità cristiane minacciate dalle persecuzioni ed è, pertanto, la preghiera mariana più antica che si conosca, ancor più antica della stessa AveMaria diffusasi in epoca medievale. Sia pure con differenze variabili da comunità a comunità, la preghiera faceva parte della liturgia prevista dalle Chiese di Oriente e di Occidente. Nella forma romana, la traduzione in latino ha utilizzato il vocabolo “praesidium”, che è un termine tipico militare, quasi a sottolineare che “la protezione” chiesta alla Beata Vergine Maria nell’imminenza del pericolo è assimilabile a quella che ci si aspetterebbe da una scorta armata, come appunto quella militare. Secondo la tradizione, l’invocazione alla Beata Vergine è seguita dalla Preghiera a San Michele Arcangelo, Capo supremo delle milizie celesti, invocato“…contro la malvagità e le insidie del Demonio…”. Quest’ultima preghiera risale a Papa Leone XIII (1878-1903) e venne inserita nel 1886 nelle così dette “Preci Leonine”.

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