3 maggio 2020 – IV DOMENICA DI PASQUA – detta del Buon Pastore Messaggio dell’Arcivescovo

Rosaria Barone

Fratelli carissimi, da domani saranno permesse le esequie per i nostri defunti con la presenza di non oltre 15 persone.

Fino alla possibile riapertura delle chiese nelle prossime settimane, i funerali saranno celebrati senza la S. Messa, al Cimitero o in un luogo all’aperto accanto alla chiesa parrocchiale.

Potremmo considerare questa concessione come segno di speranza non solo per l’annuncio della Risurrezione insito nel Rito.

Oggi la Liturgia domenicale ci propone il brano evangelico di Giovanni nel quale Gesù si presenta come la porta delle pecore. Più avanti l’evangelista ci riporta altre Sue parole: «Io sono il buon Pastore, conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me» (Gv 10, 14). Lui solo è il Buon Pastore, ma ha voluto affidare il Ministero dell’annuncio della salvezza prima agli Apostoli e poi a coloro che, attraverso l’invio dello Spirito Santo con l’imposizione delle loro mani, hanno continuato a far risuonare nel mondo la parola di Gesù.

Ancora oggi l’ininterrotta Successione Apostolica permette a quanti sono insigniti del Sacerdozio Ministeriale di annunciare con fedeltà il Vangelo e santificare i credenti con i Sacramenti.

Per questo la Domenica del Buon Pastore è dedicata alla preghiera per le vocazioni sacerdotali e religiose. Invochiamo il Signore perché ci mandi tanti e santi sacerdoti, preghiamo per i seminaristi che sono in formazione e per le giovani che si preparano a emettere i voti di consacrazione, preghiamo per i sacerdoti sempre vicini al popolo di Dio a condividerne le gioie e le tristezze, ma anche a suscitare la speranza.

Salvatore Visco

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