“Non essere incredulo, ma credente”. Commento al Vangelo a cura di don Pietro Rachiero, Assistente Diocesano per l’articolazione A.C.R.

Rosaria Barone

“Non essere incredulo, ma credente.
Principalmente in questo periodo in cui c’è il rischio di dire “il Signore ci ha abbandonato”, no, il Signore continua a stare al nostro fianco. Dobbiamo essere solo noi a sentirlo, a pregarlo con il cuore e non solo con la bocca.
Allora il fioretto di questa settimana è quello di cercare un momento nella giornata da dedicare a Lui, un momento di preghiera personale, anche di 5 minuti, e parlare a tu per tu.”

Commento al Vangelo, Domenica della Divina Misericordia

"Non essere incredulo, ma credente. Principalmente in questo periodo in cui c'è il rischio di dire "il Signore ci ha abbandonato", no, il Signore continua a stare al nostro fianco. Dobbiamo essere solo noi a sentirlo, a pregarlo con il cuore e non solo con la bocca. Allora il fioretto di questa settimana è quello di cercare un momento nella giornata da dedicare a Lui, un momento di preghiera personale, anche di 5 minuti, e parlare a tu per tu."Commento al Vangelo a cura di don Pietro Rachiero, Assistente Diocesano per l'articolazione A.C.R.#AC1868 #AzioneCattolica #ACapua #CommentoalVangelo #2k20 #Domenica #Vangelo #toccare #Misericordia #DivinaMisericordia #Nonabbiatepaura #Iosonoconvoi #Credente #Dispostiasentirlo #Pregarloconilcuore #Sundaysharing

Pubblicato da Azione Cattolica arcidiocesi di CAPUA su Sabato 18 aprile 2020

Commento al Vangelo a cura di don Pietro Rachiero, Assistente Diocesano per l’articolazione A.C.R.

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