Messaggio dell’Arcivescovo IV domenica di Quaresima

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22 MARZO 2020 – IV DOMENICA DI QUARESIMA – Lætare

Carissimi fratelli, la quarta domenica di Quaresima è chiamata Lætare – Domenica della gioia per la Pasqua ormai vicina. Come ci sembra strana questa definizione nel momento di grande tristezza e incombente pericolo che stiamo vivendo. Tuttavia quell’invito a rallegrarsi, ripreso dall’antifona della Messa e tratto dalla parte finale del libro del profeta Isaia, si adatta a noi come ai deportati ritornati in una patria ridotta solo a macerie. È lecito rallegrarsi perché possiamo sperare nella misericordia del Signore. In questi giorni di tribolazione in cui, guardando al futuro, ci ripetiamo a vicenda: “Andrà tutto bene” o “Ce la faremo”, noi cristiani aggiungiamo “Con l’aiuto di Dio!”. I drammatici avvenimenti in cui il mondo è avvolto possono impedire alla Luce di essere percepita dagli occhi opachi o completamente chiusi anche dal dolore. L’episodio del cieco nato guarito, raccontato dal Vangelo, illumina la nostra precarietà come Gesù illuminò gli occhi del cieco, facendoci scoprire – nell’attuale buio – l’essenziale della vita con il superare atteggiamenti conformistici, suggerendo gesti di condivisione e di aiuto ai più deboli, diventando per tutti strumenti di consolazione e di speranza.

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