Florence Nightingale, la “Signora della Lampada”

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2020 Anno Internazionale dell’Infermiere e dell’Ostetrica

di Orsola Treppiccione

Breve biografia

Florence Nightingale

La scelta del 2020 quale Anno Internazionale dell’Infermiere e dell’Ostetrica si lega al bicentenario della nascita di Florence Nightingale considerata il fondatore della moderna assistenza infermieristica. Florence deve il suo nome alla nostra Firenze dove nacque nel 1820 da una ricca famiglia inglese. Lontana dagli schemi delle signore del tempo, a 24 anni annuncia alla famiglia che diventerà infermiera. Professione che allora non godeva di buona reputazione. Si iscrive a una scuola per infermiere a Kaiserswerth, in Germania. Studia poi a Parigi e, a 33 anni, diviene sovrintendente in un ospedale femminile di Londra. Il suo nome è unito indissolubilmente alla sanguinosa guerra franco-anglo-russa di Crimea (1854-56) dove trova diecimila soldati in condizioni disumane di sporcizia e di abbandono (da enciclopediadelledonne.it). Arriva a Scutari, sede dell’ospedale militare britannico, con 38 infermiere. La situazione è disastrosa: i soldati feriti e malati sono lasciati morire senza assistenza e si contagiano l’un l’altro con malattie infettive; mancano sapone, bacinelle e asciugamani; scarseggiano brande, materassi e bende; persino l’acqua è razionata. Nel giro di poco tempo, Florence e il suo seguito riorganizzano tutto: igiene e regole funzionali entrano nell’ospedale. Verrà chiamata la “Signora della Lampada” perché di notte passa e veglia sui soldati feriti. Tornata in Inghilterra, si batterà per una riforma completa della sanità militare e dell’assistenza sanitaria in genere: per lei rimangono fondamentali, oltre la medicina, le virtù salvifiche dell’igiene, di un ambiente sano e di una dieta appropriata. Nel 1860 dà vita a un sogno: la Scuola per Infermiere presso il St. Thomas’ Hospital di Londra. Il ruolo dell’infermiera diventa una professione con tutti i crismi. Il resto della sua vita lo passerà a compilare dossier per le sottocommissioni parlamentari e ministeriali, mandare lettere, scrivere libri e opuscoli. Sarà consulente nella guerra civile americana per gli stati dell’Unione (1861-65) contro la Confederazione degli Stati del Sud. Nel 1883 la regina Vittoria le conferisce la Croce Rossa Reale. Ammalatasi, per molti anni è costretta a letto. Muore il 13 agosto 1910.

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