Eroi di questi nostri tempi…

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Anno Internazionale dell’infermiere e dell’ostetrica

di Orsola Treppiccione

In questi giorni fatti di un misto di tensione e attesa, le colonne portanti del nostro paese sono i medici, gli infermieri e il personale sanitario che lavorano, ormai da settimane, avendo dimenticato cosa sia la fine di un turno o il riposo. Per loro tutta l’Italia si è data appuntamento sui balconi e alle finestre per un lungo applauso di ringraziamento. Sono gli eroi di questi tempi… Allora è il caso di ricordare che a una parte di questa grande famiglia, gli infermieri, è stato dedicato proprio il 2020. Lo ha proclamato Anno Internazionale dell’infermiere e dell’ostetrica (altra figura cardine della Sanità) l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) con questa motivazione: “Gli infermieri e le ostetriche svolgono un ruolo vitale nella fornitura di servizi sanitari. Sono le persone che dedicano la propria vita alla cura di madri e bambini […] delle persone anziane e in generale soddisfano i bisogni sanitari quotidiani essenziali. Spesso sono il primo e unico punto di cura nelle loro comunità”. Usando le parole del Direttore Generale dell’OMS, Tedros Adhanom Ghebreyesus, “gli infermieri sono la spina dorsale di ogni sistema sanitario”. E mai come adesso queste parole sono vere. Mai come adesso che anche il resto del mondo si trova a combattere lo stesso nemico. La decisione di rendere merito all’operato di questa categoria non è stata presa in questi giorni d’emergenza. Quando si muove un Organismo internazionale il provvedimento viene stabilito con largo anticipo. Questo, infatti, è stato annunciato a maggio dello scorso anno. Un modo per celebrare il loro quotidiano ruolo cruciale e, nel contempo, chiedere ai governi di investire per l’infermieristica e l’ostetricia per far crescere il profilo della professione e per formare/reclutare/assumere una nuova generazione di professionisti. C’è bisogno di incrementare l’organico di infermieri e ostetriche. In poche parole, per migliorare l’assistenza sanitaria per tutti. Gli infermieri sono la professione più numerosa al mondo (22 milioni) e in Italia sono oltre 440 mila. Secondo i dati dell’Oms infermieri e ostetriche rappresentano quasi il 50% della forza lavoro sanitaria globale, ma nel contempo si registra una forte carenza. Si è calcolato che a livello mondiale per il 2030 si avrà bisogno di almeno 9 milioni fra infermieri e ostetrici. Anche l’Italia non scherza. Mancano all’appello 50mila infermieri che con gli effetti di “Quota 100” potrebbero superare i 70mila (oltre 30mila mancano sul territorio). Ma i ragazzi vogliono impegnarsi ancora una volta. “Noi infermieri ci siamo, ci vogliamo essere e ci dobbiamo essere. Con maggiore consapevolezza, assumendoci maggiori responsabilità”, ha detto Barbara Mangiacavalli presidente FNOPI. Si gioca su binari paralleli: “Difendere e far affermare la vera Assistenza (con la ‘A’ maiuscola) dalle persone […] l’impegno a superare ostacoli, arretratezze e criticità, nostre e del sistema. L’Anno Internazionale dell’infermiere può essere il giusto momento di partenza”.

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