Coronavirus e Solidarietà

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Il Signore protegga i Militari e i Medici in prima linea

di Fernando Greco

Vicinanza, gratitudine e speranza. Sono i sentimenti espressi da Monsignor Santo Marcianò Arcivescovo Ordinario Militare per l’Italia (OMI), e quindi Vescovo di tutti gli appartenenti alle Forze Armate e di Polizia e dei Corpi Armati dello Stato, in un messaggio diffuso martedì e indirizzato a tutti i militari “impegnati sul campo” per contrastare il diffondersi del Coronavirus. Nel testo l’Arcivescovo si rivolge agli ammalati e ai familiari delle vittime del contagio e ringrazia tutti coloro che lavorano per curare e prevenire la malattia. “Come nei momenti più critici della Storia del nostro Paese – scrive Mons. Marcianò – i militari sono in prima linea nonostante i rischi concreti, la fatica talora sproporzionata, le difficoltà non sempre prevedibili. Lo sono tutti i militari medici, infermieri e operatori sanitari, continuando con costanza e dedizione un lavoro indispensabile e instancabile  e offrendo il loro apporto alle zone più martoriate. Lo sono i tanti militari che, come sempre, rappresentano un punto di riferimento per la popolazione, rispondendo a chiamate, richieste, paure della gente; coloro che sono posti a custodia delle zone di sicurezza; quelli che aiutano il viaggio di malati o persone con problematiche. Lo sono anche i nostri militari che lavorano all’estero e si trovano a doversi confrontare anche con questa emergenza accanto alle tante altre che il loro compito richiede. Lo sono i militari che hanno impegni istituzionali e che, accanto alle Forze dell’Ordine e ai Responsabili della cosa pubblica, assieme ai tanti Volontari, quali i membri della Croce Rossa, devono organizzare e gestire l’emergenza, prendendo quotidianamente decisioni impegnative, delicate e difficili”. Dall’Ordinario Militare giungono anche parole di speranza: “… stiamo vivendo un’esperienza inedita, che ci lascia attoniti e ci obbliga a riflettere e a concentrarci sull’essenziale, a riscoprire la bellezza delle relazioni umane e familiari, a ritrovare lo spazio dell’interiorità, a volgere lo sguardo al Signore, nella preghiera di supplica e di fiducia, chiedendo l’aiuto materno della Madonna, come i nostri Padri hanno saputo fare nei momenti difficili delle calamità naturali e nei versanti più drammatici della Storia” sottolinea il Vescovo Militare, evidenziando come “… oggi più che mai abbiamo bisogno di sentirci fratelli; ne abbiamo bisogno come il pane e come il Pane Eucaristico. La storia di questo virus, con le restrizioni imposte, ci sta ricordando il Valore della Vita, di ogni suo attimo e del suo orizzonte di eternità, ben superiore a guadagni personali e bilanci pubblici, e ci sta insegnando che possiamo fare a meno di tante cose superflue, persino di tante cose utili … ma non possiamo fare a meno gli uni degli altri! Chi è solo ha paura e non ritrova motivi per sperare. E allora grazie, grazie, grazie a tutti voi, militari perché con il vostro esserci date speranza concreta a molti” (fonte: sito web Famiglia Cristiana).

Mons. Marcianò in visita alla caserma Oreste Salomone a Capua

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