Messaggio dell’Arcivescovo III domenica di Quaresima

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15 MARZO 2020 – PRIMA DOMENICA SENZA MESSA

Carissimi fratelli, oggi è la prima domenica nella quale i fedeli laici sono privati della S. Messa.
Vi ricordo la coraggiosa testimonianza dei martiri di Abitene; al processo che li porterà alla tortura e alla morte gridano ai persecutori: “Sine Dominico non possumus”, non possiamo vivere senza celebrare l’Eucaristia nel Giorno del Signore!
Per noi – come invece ad Abitene nell’anno 304 – non ci sono persecutori che ci impediscono di partecipare alla Divina Liturgia, ma la necessità che nasce da una tragica emergenza provocata dalla grave pandemia. Sappiate però che i sacerdoti celebrano tutti i giorni la Santa Messa, a porte chiuse e senza popolo, ma per tutto il popolo.
Vi riporto un passo della lettera che il 12 marzo scorso ho inviato ai sacerdoti dell’Arcidiocesi: “Che il digiuno eucaristico di questa Quaresima, che priva i nostri fedeli del “farmaco dell’immortalità”, come S. Ignazio di Antiochia definiva l’Eucaristia, sia non solo profonda sofferenza per la mancanza del “pane del cammino” ma produca una maggiore apertura del cuore che nasce dall’ardente desiderio”. Che il Signore ci faccia sentire la Sua vicinanza in questo momento di sofferenza. Teniamo presente quanto ascoltato nel Vangelo proclamato il Mercoledì delle ceneri: “Prega il Padre tuo nel segreto e il Padre tuo che vede nel segreto ti ricompenserà”.

Salvatore Visco

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