Il giornale spegne le candeline. Kairòs news, un Tempo di Grazia lungo 10 anni

N0 Kairòs 2010-1

Cari lettori, bentornati e bentrovati!

Si apre un nuovo anno per Kairòs News. Un anno speciale questo, avendo raggiunto un traguardo importante. Spegne le sue prime candeline: 10 per l’esattezza. Eh sì, il giornale si è fatto grande. Si cominciò inseguendo un sogno, un po’ per gioco un po’ per caso come si dice di solito. Sicuramente fu una scommessa. Perché nessuno era del mestiere e nessuno sapeva come sarebbe andata a finire. Era chiaro però il proposito: “accompagnare, di settimana in settimana, il lettore nella vita della comunità parrocchiale e della società alla luce della Parola di Dio”. Un Tempo di Grazia, Kairòs, per meditare e comprendere. Tornando indietro a quel 17 febbraio 2010, data della prima uscita, ci si accorge di quanta strada è stata fatta. A cominciare dal fatto che i “quattro moschettieri” – Giovanna Di Benedetto, Teresa Pagano, Nicola Caracciolo e la sottoscritta – i primi articolisti, ben presto non rimasero soli. A loro si sono affiancati nel tempo altre firme. Alcune sono diventate fisse, una per tutte quella di Monsignor Giuseppe Centore; altre hanno accompagnato il progetto per un tratto più o meno lungo di questo cammino; altre hanno scritto saltuariamente; altre ancora hanno dato il loro contributo per una unica volta. A tutte loro, valide e preziose, un grazie di cuore. Così come cominciò, nel settembre 2010, una bella e proficua collaborazione con i fedeli della parrocchia di S. Erasmo in Santa Maria C. V. nelle persone di Annalisa Papale, Gaetano Cenname, Luigi Santonastaso, Maria Benedetto, Rosaria Barone e Suor Miriam Bo. Tale contributo offrì la possibilità di allargare gli orizzonti verso un’altra realtà cittadina nonché, naturalmente, di conoscere la vita spirituale di un’altra comunità parrocchiale. E, successivamente, anche la comunità ucraina residente a Capua ebbe il suo articolo in lingua. E chissà che queste amicizie non siano state profetiche visioni dell’odierno Kairòs News. Un grazie va anche ai grafici. A chi ci ha aiutato, Giuseppe Rocco e Giorgio Netti, e a chi ci aiuta ora, Morgana Iaccarino.

Già, perché il Kairòs News che avete oggi in mano non è quello degli inizi. Nel corso del decennio è stata tutta una evoluzione e una rivoluzione. I primi numeri erano in un semplice formato A3. Due facciate: una, dedicata alla settimana appena trascorsa, lo “Spirito del Passato”; l’altra, dedicata alla settimana entrante, lo “Spirito del Futuro”. Lo si stampava con i propri mezzi e, grazie a una buona dose di entusiasmo e spirito d’avventura, si riusciva sempre a rispettare l’uscita settimanale del sabato. Poi, ci si è resi conto che gli argomenti di cui parlare diventavano tanti e vari. Non solo. Ai grandi temi della Chiesa come Istituzione, agli avvenimenti di vita parrocchiale, alle cronache cittadine, alle notizie di attualità nazionale, alle rubriche dedicate si potevano affiancare approfondimenti, digressioni, interviste, speciali. Così, le facciate da due sono passate a quattro, poi a otto, fino alle sedici attuali. Ognuna legata a un tema. Anche la grafica e il formato hanno subito modifiche, il passaggio dal bianco e nero al colore quella più evidente. Il tutto per permettere una lettura agevole e di più ampio respiro. Per un periodo avemmo persino un vignettista.

Dal ciclostilato alle rotative professionali il passo è stato breve. E pure ecologista: la testata, attualmente, viene stampata su carta riciclata e con inchiostro senza piombo. Evoluzione fu anche ottenere dal Tribunale il numero di registrazione e avere un direttore a pieno titolo, Antonio Casale, giornalista pubblicista. Senza dimenticare l’iscrizione alla Fisc, Federazione Italiana Settimanali Cattolici. Visto che, oggi come oggi, non si può ignorare il mondo dei social, anche il giornale ha i suoi contatti: il sito (www.kairosnet.it), la pagina Facebook (Kairosnet), Twitter (@Kairosnet1) e Instagram (Kairos_lab).

Tante sono state le tappe, dunque. La più importante si è avuta grazie al nostro arcivescovo, Mons. Salvatore Visco. A lui va un ringraziamento speciale per aver creduto in questa avventura trasformandola nel Settimanale dell’Arcidiocesi di Capua. Così è la dicitura in prima pagina dal settembre 2015. Questo passaggio ha permesso di respirare a pieni polmoni la vita dell’Arcidiocesi, facendo di Kairòs News lo specchio o il riflesso delle diverse iniziative ed attività che in sede magisteriale, sociale, pastorale, associativa vengono intraprese e perseguite in Diocesi, come ebbe a scrivere monsignor Centore in occasione dell’uscita del centesimo numero nel 2012. Felice coincidenza quella che vede festeggiare il decennio nel corso di questo Anno Pastorale che la Chiesa di Capua incentra sul Verbo Annunciare, uno dei cinque verbi dell’Evangelii Gaudium. Per annunciare la Buona Novella bisogna uscire e testimoniare. Il giornale, in questo senso, diventa uno strumento prezioso. Esce per rivolgersi a tutti, senza escludere nessuno. Testimonia la sete di Parola. Annuncia con gioia che Cristo è un amico che non abbandona. Speriamo di esserne stati capaci. Sarebbe scortese concludere senza pronunciare l’ultimo sincero e affettuoso grazie. Questo va a voi tutti, gentili lettori, per averci accolto in questi anni nelle vostre case. Un compleanno non può non essere festeggiato. Lungo l’anno che ci attende vorremmo lanciare nuove iniziative, tenetevi pronti. Le annunceremo strada facendo.

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