Il nostro Annuncio. Una testimonianza di Vita e di Amore.

intervista francescani

Di Annamaria Medugno

Padre Giovangiuseppe Cecere, che ha guidato la Chiesa della Madonna delle Grazie, lascia la città sammaritana dopo sei anni, ed è stato trasferito presso il convento di Sant’Antonio a Teano. Così ha deciso il Definitorio ed il Ministro dell’Ordine della Provincia Minoritica dei Frati Minori di Napoli padre Carlo d’Amodio. Dal 1° settembre, Padre Vincenzo Palumbo è il nuovo parroco della Chiesa Madonna delle Grazie di Santa Maria C.V. insieme a Padre Giuseppe Palmesano nel ruolo di vice parroco guardiano del convento e Cappellano Militare. Cordialmente hanno risposto ad alcune domande per il settimanale diocesano KairòsNews.

Padre Vincenzo lei è il nuovo parroco, si è già insediato in parrocchia?

Sì, dopo dodici anni mi ritrovo a far parte di questa comunità della Madonna delle Grazie e in modo particolare a svolgere il servizio di parroco, con grande emozione e ringrazio il Signore per questo.

Quali novità porterà questo nuovo anno che l’attende?

Mi dedicherò a integrare il Consiglio Pastorale parrocchiale e, chiaramente, la mia idea più grande è quella di rendere grazie con il popolo a me affidato a Dio per i benefici che compie nella nostra vita. Tra le iniziative il mio proposito è quello di conoscere le persone, diventare familiare con loro per ricostruire una coscienza morale che si è un po’ smarrita.

In che modo si può interagire con il territorio anche attraverso Enti ed Associazioni?

Bisogna essere testimoni di uno stile di vita che contenga l’Annuncio del Vangelo.

Che proposte ci saranno per i più piccoli?

In parrocchia andrà avanti l’oratorio francescano, sono previste attività sportive in quanto c’è un campo di calcetto di basket e uno di pallavolo. Ci saranno animatori che non solo coinvolgono ma formano persone di varie fasce di età, e catechesi per adulti.

Il suo stato d’animo nell’affrontare questa nuova esperienza?

Con tanto amore e uno spirito di compassione, guardando l’altro come un fratello minore, ascoltando la storia di ognuno e offrendo un aiuto concreto. Ma soprattutto incontrare il Signore e fare esperienza di Dio. Come ci insegna San Francesco il nostro annuncio sarà una testimonianza di vita con parole e fatti che trasmettano Amore.

Padre Giuseppe lei è il vice parroco, e da quanto Cappellano militare?

Sono Cappellano militare da quindici anni. A S. Maria C.V., nello stabilimento del Pirotecnico a Capua, e anche in altre caserme. Sono già stato parroco a S. Maria e poi trasferito a Teano per nove anni, ora ritorno come vice parroco di nuovo a S. Maria e come guardiano della Casa. La nostra parrocchia è affidata alla fraternità e mi occuperò dei compiti che il parroco mi assegnerà. Ci saranno nuovi stimoli, l’obbedienza e la preghiera fanno miracoli ed in parrocchia tra i fratelli c’è condivisione positiva. La ricchezza dei frati è il mio obbedire e dire sì.

Ringraziando per la disponibilità, auguriamo un buon cammino di fede a tutta la fraternità della Madonna delle Grazie.

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