L’AC di Capua al Quirinale. Essere cittadini degni del Vangelo

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di Laura Riccardi, Martina Santoro

Domenica 19 maggio 2019 giovani e adulti dell’AC di Capua si sono recati a Roma per una visita al palazzo del Quirinale. In questo modo si è concluso il percorso di approfondimento della Costituzione italiana, programmato dall’AC di Capua per l’anno associativo in corso e strutturato attraverso un ciclo di seminari. Stimolo per le associazioni parrocchiali è stato il concorso “A 70 anni dalla Costituzione”, che si è proposto di offrire a tutti i soci di AC spunti di riflessione e di confronto sulla nascita della Repubblica e sull’importanza che la Carta costituzionale ha assunto in questi 70 anni per la crescita di un’Italia democratica. Obiettivo del progetto è stato avvicinare i soci, in particolare i giovani, a ciò che fu inteso come garanzia dei diritti fondamentali e tutela dell’essere cittadini protagonisti della vita socio-politica del proprio tempo. Il palazzo del Quirinale è il luogo più rappresentativo della forma di governo italiana, sede del Presidente della Repubblica, cuore pulsante dello Stato, ma anche patrimonio storico-artistico dal valore inestimabile. Esso sorge sul colle Quirinale, che è il più alto di Roma. Il palazzo che si può ammirare oggi è, in realtà, un complesso di strutture realizzate in tempi e stili differenti. La parte più antica è quella su cui svetta il “torrino”: essa fu realizzata su richiesta di papa Gregorio XIII, il quale voleva una villa in un ambiente sopraelevato, dunque più salubre rispetto al paludoso Vaticano, situato in una posizione più bassa della città. Con Sisto V poi, il Quirinale divenne una vera e propria sede estiva del pontificato e, in quanto tale, necessitava di maggiori spazi. Seguì, infatti, tra il ‘600 e il ‘700, una serie di ampliamenti del palazzo e l’allestimento dei giardini. Gran parte dei lavori avvenne sotto la guida del grande architetto Carlo Maderno. Agli inizi del 1800, tuttavia, il Quirinale smise di essere residenza dei papi. All’arrivo delle truppe napoleoniche, infatti, papa Pio VII fu catturato e il palazzo si preparò a diventare residenza dell’Imperatore di Francia. In realtà tale soggiorno non avverrà mai, ma, nel frattempo, molti ambienti del Quirinale furono adattati al gusto neoclassico. Nel 1870 poi, dopo la Breccia di Porta Pia e la nascita dello Stato italiano, il Quirinale divenne la residenza della famiglia reale. Emblema dell’avvenuta Unità fu il fregio, recante gli stemmi delle principali città italiane, voluto proprio dai Savoia nella sala dei Corazzieri, la più grande e solenne del palazzo. La famiglia sabauda fece inoltre affluire dalle regge di tutta Italia mobili, consolle, quadri e arazzi di grande valore. Dopo il 1946, con l’avvento della Repubblica, il palazzo è divenuto il centro nevralgico della vita politica italiana, oltre che residenza del Presidente della Repubblica. Attualmente, infatti, sul “torrino” svettano tre bandiere: il tricolore italiano, la bandiera europea e lo stendardo presidenziale. Quest’ultimo è tuttavia ammainato, quando il Presidente non si trova in territorio romano. Sergio Mattarella ha definito il Quirinale la “Casa degli Italiani”, “protagonista oggi come ieri della storia del Paese”. Visitare il Quirinale è dunque un’esperienza unica, perché è percepibile come luogo “vivo”, impregnato di presente e di passato. Passeggiando nelle varie stanze si riconoscono quei luoghi visti così tante volte in tv: la Loggia d’Onore, dove sono rilasciate le interviste dopo le consultazioni, il Salone delle Feste, dove si tiene il giuramento del nuovo governo, lo studio del Presidente, in cui avvengono gli incontri con le più importanti personalità nazionali ed internazionali. La sala che più colpisce per la sua magnificenza è la Sala degli Specchi, in cui abitualmente il Presidente tiene le sue udienze. Essa, per volontà della regina Margherita, è stata arredata in perfetto stile rococò: stucchi, dorature e meravigliosi tendaggi. Le pareti sono adornate da sfavillanti specchiere, che riflettono all’infinito la luce dei lampadari di Murano, uno stratagemma di grande effetto, che non può far a meno di lasciare il visitatore a bocca aperta. Uno dei simboli del Quirinale è sicuramente il Reggimento dei Corazzieri, le altissime guardie del Presidente della Repubblica. La loro originale uniforme e la loro serietà non smettono mai di suscitare profonda ammirazione. Essi fanno parte del Corpo dei Carabinieri, ma in realtà il reggimento fu istituito in età sabauda, come “Guardia d’Onore del Principe”. La giornata si è conclusa con la visita alla Domus Mariae, sede del Centro Nazionale dell’Azione Cattolica, e la Celebrazione eucaristica nella parrocchia di San Bruno, alle porte del Vaticano. L’arricchimento culturale, storico e associativo è stato indubbiamente il valore aggiunto di una giornata trascorsa in perfetto stile AC.

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