Gen Verde a Casagiove. Due giorni indimenticabili

Gian Verde

di Stefania Papa

Sabato 30 e domenica 31 marzo 2019, a Casagiove (Ce), presso la Parrocchia San Michele Arcangelo, ha avuto luogo una due giorni per la legalità, intitolata “Per Amore Non Tacerò”, in memoria di don Peppe Diana, nel ricordo del 25° anniversario dalla sua tragica scomparsa per mano della criminalità organizzata. L’iniziativa, organizzata da don Stefano Giaquinto, con il supporto della I.B.G. SpA con i brand Pepsi, Lay’s e Chinotto Neri, della BCC “San Vincenzo de’ Paoli” di Casagiove, dell’Arciconfraternita S. Vincenzo de Paoli, della comunità del Movimento dei Focolari ed il patrocinio della Regione Campania, è nata dopo un episodio avvenuto in una mattina dell’ottobre 2018: la morte di Vincenzo per overdose, un ragazzo di soli trenta anni. Don Stefano arrivava in chiesa con gli occhi lucidi e l’animo che gridava “perché?”. Davanti al Tabernacolo, dopo una richiesta di aiuto a Dio, l’idea e poi la concretizzazione di uno spettacolo del gruppo musicale internazionale del Movimento dei Focolari, il Gen Verde, con il desiderio di dare a tutti i giovani una risposta, una Luce, quella di “Dio oggi” in cui credere e poter sperare. Il tempo di Quaresima ha segnato il percorso di questa due giorni. Nella Liturgia cattolica la Quaresima rappresenta un nuovo inizio, un tempo di conversione che ci richiama non solo ad ascoltare ma soprattutto a vivere, a mettere in pratica la Parola di Dio. Chiara Lubich, fondatrice del movimento dei Focolari, durante la Seconda guerra mondiale, insieme alle sue compagne, sperimentarono proprio che la Parola di Dio poteva essere vissuta concretamente e ne fecero così il loro stile di vita tanto da dire “Se per ipotesi assurda tutti i vangeli della terra venissero distrutti, noi desidereremmo vivere in modo tale da riscrivere il Vangelo con la nostra vita” …un invito che è stato rivolto a tutti la sera del 30 marzo durante il concerto!

Il Gen Verde International Performing Arts Group è una band tutta al femminile composta da 20 artiste di 14 Paesi i cui punti di forza sono talento, internazionalità, ricchezza culturale, contaminazione delle sonorità, sperimentazione artistica. La loro avventura è iniziata al Centro internazionale di Loppiano, cittadella del Movimento dei Focolari, con una batteria verde regalatagli da Chiara Lubich nel dicembre 1966. Questo strumento è diventato il simbolo di una rivoluzione permanente. Con grinta, capacità, parole, gesti e professionalità in sinergia, il Gen Verde ha gridato alla gente che l’umanità ha ancora e sempre una chance, che si può scegliere la pace contro la guerra, la coesione invece dei muri, il dialogo anziché il silenzio. Il concerto acustico “La Vita Live”, la Santa Messa in ricordo di Don Peppe Diana animata dal Gen Verde e l’incontro successivo del Gen Verde con i giovani sono stati momenti fortissimi che hanno segnato il cuore di tanti giovani, e non solo, intervenuti. Ecco alcune delle tante impressioni raccolte. “Il Gen Verde è un esempio per tutti noi. La loro diversità, grinta e passione mi sprona a non mollare mai”. “Sento che questi giorni mi hanno cambiato. Sperimentare di non essere da soli a voler cambiare le cose mi dà una forza incredibile e la speranza che tutto è possibile”. “Se io ci sono per te, e tu per me possiamo vincere. Un motto che voglio vivere, che posso vivere grazie a voi!”. “Un concerto come quello negli stadi ma con una potenza divina che ti lascia un segno indelebile nel cuore corredato da esperienze di vita concreta che ti demoliscono e ricostruiscono contemporaneamente: grazie Gen Verde!”. Alla fine di questi due giorni indimenticabili il Gen Verde scrive “Casagiove, nella terra dei santi della porta accanto, ci ha fatto incontrare gente capace di credere e lottare per la giustizia oltre ogni paura. Cantare per loro ha restituito a noi la gioia di testimoniare che se rimaniamo uniti il Bene vince!”. L’esperienza vissuta con il Gen Verde non finisce qui, continuerà a luglio dell’anno prossimo, 2020, sempre a Casagiove, con il progetto “Start Now” che vedrà circa 200 giovani coinvolti in un intenso programma di 5 giorni. I giovani saranno impegnati in diversi laboratori di canto, teatro, danza e percussioni e saranno preparati ad esibirsi nel concerto finale insieme al Gen Verde. In attesa di luglio 2020, con questa forza sperimentata e la passione per questa terra, don Stefano, insieme ai giovani della Parrocchia S. Michele Arcangelo, continuerà il cammino iniziato in questa Quaresima. Il 19 aprile 2019 sarà messa in scena la Via Crucis Viva alle ore 20.00 in Piazza S. Michele a Casagiove.

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