L’Eucaristia fa la Chiesa. Incontro di formazione con don Roberto Tagliaferri.

don Roberto Tagliaferri

A Capua  l’incontro di formazione per gli operatori pastorali. Don Roberto è stato accolto nella sala Baccarini da Mons. Elpidio Lillo,  Vicario Generale dell’Arcidiocesi, e da don Antonio Mingione. Docente di teologia presso l’Istituto di liturgia pastorale S. Giustina a Padova, fondato nel 1966 dai Monaci benedettini di S. Giustina di Padova con l’approvazione dell’episcopato triveneto, per formare i sacerdoti, i religiosi e le religiose, i laici e laiche sui principi liturgico-pastorali proposti dal Concilio Vaticano II. Autore di numerosi saggi come “l’altra Maria” con cui don Roberto ha dato un contributo ad un dibattito aperto. Il Santo Padre invitò la teologia a farsi carico di un nuovo modo di intendere il carisma al femminile nella vita della Chiesa. Riequilibrare il sistema ecclesiale con una prospettiva al femminile della fede. Il teologo nell’incontro tenutosi martedì pomeriggio ha dedicato particolare attenzione al rito. Sull’argomento don Roberto ha scritto nel 2006 “La magia del rito”e nel 2009 “La tazza rotta. Il rito risorsa dimenticata dell’umanità”  L’autore in sintesi ha sottolineato la totale dimenticanza del rito, il vuoto rituale in cui si è proiettata la liturgia. La visione teologica basata sulla teoria e sulla semplice dottrina non sembra tenere più e di conseguenza, don Roberto, ha creato nell’incontro come nei suoi testi una tensione tra teologia ed esperienza liturgica, consapevole che quest’ultima è stata spogliata troppo a lungo delle sue qualifiche più proprie. Ed è proprio a questo punto che don Roberto ha ricordato a tutti gli operatori pastorali che L’Eucaristia fa la Chiesa e la Chiesa vive dell’Eucaristia. Questa verità non esprime soltanto un’esperienza quotidiana di fede, ma racchiude in sintesi il nucleo del mistero della Chiesa. L’Eucaristia, presenza salvifica di Gesù nella comunità dei fedeli e suo nutrimento spirituale, è quanto di più prezioso la Chiesa possa avere. Un ultimo passaggio della lezione è stato dedicato alla costituzione pastorale “Gaudium et spes”  e in particolare  all’aiuto che la Chiesa riceve dal mondo contemporaneo (44).

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