Ad Ercole la “Santa della Maternità”: Santa Maria Francesca delle cinque piaghe

Santa Maria Francesca

di Vincenza Conte

Sabato 9 febbraio 2019, la parrocchia San Vito Martire in Ercole (CE) vivrà un momento di straordinaria emozione e meravigliosa bellezza, accogliendo il corpo di Santa Maria Francesca delle cinque piaghe, Compatrona di Napoli e prima donna canonizzata dell’Italia Meridionale. Da giorno 9 al 17 febbraio, sarà possibile respirare un clima di coinvolgente grazia e preghiera e di vivere insieme gli appuntamenti e le celebrazioni della settimana.

Conosciuta con l’epiteto affettivo di “Santa della Maternità”, Santa Maria Francesca delle cinque piaghe è emblema di forte devozione per i Napoletani e per quanti, con fede e stupore, vi accorrono da ogni parte del mondo. “La Santa dei quartieri”, così come ancor oggi è definita, nacque e visse a Napoli, precisamente il 25 marzo 1715, nei Quartieri Spagnoli, vero cuore del centro storico napoletano.

Lì dove il reticolato di alti palazzi posti in vicoli stretti e spesso privi di luce, forma una vera e propria scacchiera, tra finestre e balconi, la speranza si mescola al chiaroscuro dei vicoletti, il sacro incontra il profano, e tutto si trasforma in un’insolita danza di emozioni, credenze e tradizioni. Ancora oggi in vico Tre Re a Toledo è possibile visitare la sua casa, dove rimase per ben 38 anni, fino alla sua morte. Vera e propria dimora di spiritualità e preghiera, la sua casa-santuario è meta d’arrivo soprattutto di fedeli, mamme e giovani donne, che desiderano fare del proprio grembo il nido d’amore per ospitare una nuova speranza. La sua storia di vita narra pagine di inaudita sofferenza e profondo dolore, mostrandoci il lato buio di un passato burrascoso, a causa delle ostili violenze paterne, ma anche il lato vincente di una coraggiosa giovane donna animata da grande fede, e che all’età di soli 16 anni scelse per sé uno Sposo d’eccezione, ben lontano dai programmi di un destino già delineato, e che la pretendeva sposa di un ricco giovane del tempo.

Si distinse sin dall’adolescenza per fede, rispetto e grande aderenza ai valori cristiani, Anna Maria Gallo, questo il suo nome di battesimo, entrò giovanissima nell’Ordine della Riforma S. Pietro d’Alcantara, pronunciando il suo sì al Signore, e divenendo ben presto Maria Francesca delle cinque Piaghe.

Si riconducono a lei prodigi, miracoli e profezie inspiegabili, come quello operato a San Francesco Saverio Bianchi, a cui predisse la santità. Ancora oggi, passeggiando tra i vicoletti di Napoli, o semplicemente spolverando i ricordi di quanti portano di Lei il nome “Francesca”, non c’è giovane donna o madre che con sorriso e provata commozione, non testimoni di aver fatto visita alla casa della celebre Santa, per impetrare grazie, e di essersi seduta, animata da fede o semplice curiosità, su quella che un tempo fu la sua sedia, ritenuta “la sedia dei miracoli”.

Chi desidera diventar madre si siede lì, stringe con il cuore gonfio di lacrime e preghiere la sua reliquia e La invoca, chiedendo la grazia ardentemente desiderata. Da quel 6 ottobre 1791, data della sua dipartita dal mondo terreno, la sua coraggiosa fede continua a rinnovarsi nel sorriso di forza, fede e speranza di tante donne, che affluiscono presso la sua abitazione: vero santuario in mezzo ai vicoli.

Non è da ritenersi un semplice “caso” che il suo arrivo ad Ercole (CE), fortemente desiderato da Don Gennaro Fusco e da tutta la comunità parrocchiale, coincida con il mese che celebra la Vita in ogni sua forma. Perché, per chi crede in “Colui che tutto può” nulla è riconducibile al mero caso o a fortuite “coincidenze” del destino.

 

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