Speciale Padre Pio: la Vita, le testimonianze, i Carismi e i luoghi in cui è vissuto.

Liturgia della preghiera sotto la Croce (Veglia 2018 San Giovanni Rotondo) - Teresa Damiano

Padre Pio, al secolo Francesco Forgione, nacque a Pietrelcina il 25 maggio 1887. Entrato come chierico nell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini il 6 gennaio 1903, fu ordinato sacerdote il 10 agosto 1910 nella cattedrale di Benevento. Nel mese di luglio del 1916 salì a San Giovanni Rotondo dove rimase fino alla morte avvenuta il 23 settembre 1968. Durante la vita attese allo svolgimento del suo ministero sacerdotale, fondò i “Gruppi di Preghiera” e un moderno ospedale, a cui pose il nome di “Casa Sollievo della Sofferenza”. Fu beatificato da Papa Giovanni Paolo II il 2 maggio 1999 e canonizzato dallo stesso pontefice il 16 giugno 2002.  Attualmente le reliquie del suo corpo sono custodite nella chiesa a lui intitolata.

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Le  Stimmate, quest’anno il primo centenario

 “Il 20 Settembre 1918 dopo la celebrazione della Messa trattenendomi a fare il dovuto ringraziamento nel Coro tutt’ad un tratto fui preso da un forte tremore, poi subentrò la calma e vidi N. S. in atteggiamento di chi sta in / [97] croce, ma non mi ha colpito se avesse la Croce, lamentandosi della mala corrispondenza degli uomini, specie di coloro consacrati a Lui e più da lui favoriti. Di qui si manifestava che lui soffriva e che desiderava di associare delle anime alla sua passione. M’invitava a compenetrarmi dei suoi dolori e a meditarli: nello stesso tempo occuparmi per la salute dei fratelli. In seguito a questo mi sentii pieno di compassione per i dolori del Signore e chiedevo a lui che cosa potevo fare. Udii questa voce: «Ti associo alla mia Passione». E in seguito a questo, scomparsa la visione, sono entrato in me, mi son dato ragione e ho visto questi segni qui, dai quali gocciolava il sangue. Prima nulla avevo. (Tratto dalla deposizione di Padre Pio da Pietrelcina davanti al Sant’Uffizio. 15 Giugno 1921 ore 17:00)

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Il diavolo si “confessa” da Padre Pio.

“Una mattina mentre stavo confessando gli uomini mi si presenta un signore alto, snello, vestito con una certa raffinatezza e dai modi garbati, gentili. Inginocchiatosi questo sconosciuto incomincia a palesare i suoi peccati che erano di ogni genere contro Dio, contro il prossimo, contro la morale: tutti aberranti. Mi colpì una cosa. Per tutte le accuse, anche dopo la mia riprensione, fatta adducendo come prova la parola di Dio, il magistero della Chiesa, la morale dei santi, questo enigmatico penitente controbatteva le mie parole giustificando, con estrema abilità e con ricercatissimo garbo, ogni genere di peccato, svuotandolo di qualsiasi malizia e cercando allo stesso tempo di rendere normali, naturali, umanamente indifferenti tutti gli atti peccaminosi. E questo non solo per i peccati che erano raccapriccianti contro Dio, Gesù, la Madonna, i Santi, che indicava con perifrasi irriverenti senza mai nominarli, ma anche per i peccati che erano moralmente tanto sporchi e rozzi da toccare il fondo della più stomachevole cloaca. Le risposte, che questo enigmatico penitente dava di volta in volta alle mie argomentazioni, con abile sottigliezza e con ovattata malizia, mi impressionavano. Tra me e me, domandandomi, dicevo:”Chi è costui?” Da che mondo viene? Chi sarà mai?”. E cercavo di fissarlo bene in volto per leggere eventualmente qualcosa tra le pieghe del suo viso; e allo stesso tempo aguzzavo le orecchie a ogni sua parola in modo che nessuna di esse mi sfuggisse per soppesarle in tutta la loro portata. A un certo momento, per una luce interiore vivida e fulgida percepii chiaramente chi era colui che mi stava dinanzi. E con tono deciso e imperioso gli dissi:”Di’ viva Gesù, viva Maria”. Appena pronunziati questi soavissimi e potentissimi nomi, satana sparisce all’istante in un guizzo di fuoco, lasciando dietro a sé un insopportabile irrespirabile fetore”.  (Padre Pio a padre Tarcisio da Cervinara.)

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I Carismi

San Paolo nell’esporre ai Corinzi la diversità dei carismi, scrive: << A ciascuno è data una manifestazione particolare dello Spirito per l’utilità comune:  a uno viene concesso dallo Spirito il linguaggio della sapienza; a un altro invece, per mezzo dello stesso Spirito, il linguaggio di scienza; a uno la fede per mezzo dello stesso Spirito; a un altro il dono di far guarigioni per mezzo dell’unico Spirito; a uno il potere dei miracoli; a un altro il dono della profezia; a un altro il dono di distinguere gli spiriti; a un altro le varietà delle lingue; a un altro infine l’interpretazione delle lingue. Ma tutte queste cose è l’unico e il medesimo Spirito che le opera, distribuendole a ciascuno come vuole >> (1 Cor 12, 7-11). Nel secolo ventesimo, allo Spirito di Dio piacque “concentrare” nella persona di San Pio da Pietrelcina una molteplicità di carismi straordinari perché fossero utili a lui e agli altri e, in particolare, perché lo aiutassero a percorrere e far percorrere, a tantissime anime, la via della santità. (Fr. Francesco D. Colacelli)

Xenoglossia

E’ un carisma con il quale lo Spirito Santo conferisce la capacità di comprendere, scrivere e parlare lingue sconosciute. San Pio ne fu arricchito per sorprendere gli uomini che lo avvicinavano, per aiutarli a credere in Dio, per intraprendere la via di una sincera conversione. Sono molte le testimonianze scritte e orali che lo confermano.

La scrutazione dei cuori

Perché potesse esercitare  il suo ministero sacerdotale nel confessionale, lo Spirito Santo diede a Padre Pio il carisma della scrutazione dei cuori. Si tratta di un dono per mezzo del quale colui che lo riceve conosce, per via soprannaturale, e manifesta i segreti racchiusi nei cuori degli altri9, noti solo a Dio e alla coscienza del singolo.

Luminosità

Il corpo, non meno dell’anima, può essere penetrato  da una luce divina e reso in parte  o interamente luminoso grazie ad una “energia”, proveniente dallo Spirito Santo, che la teologia mistica individua come “dono della luminosità”. La luce è un simbolo privilegiato della presenza di Dio, ed anch’essa fu vista nel corpo di Padre Pio

La Bilocazione

Si tratta di un carisma che permette a chi lo riceve di trovarsi contemporaneamente in due luoghi diversi. Nella vita di Padre Pio, che non si è mai mosso dal convento di San Giovanni Rotondo, molti testimoni degni di fede, dopo aver registrato e sperimentato più volte questo sorprendente fenomeno, hanno dichiarato di aver visto il Santo di Pietrelcina in luoghi lontani. Lo stesso venerato Padre non nascose a qualche figlio del suo spirito di aver fatto << viaggi fuori dal corpo>>.

L’invisibilità

Un giorno padre Tarcisio da Cervinara aspettava il Santo di Pietrelcina, che si trovava all’interno della sua cella, per accompagnarlo al confessionale. Dopo mezz’ora di attesa, seppe che Padre Pio stava già confessando. Rimase sbalordito perché non si era mosso un solo istante né l’aveva visto uscire. Quando a refettorio chiese spiegazioni al venerato Confratello, Padre Pio rispose: <<Ho camminato capa capa (sulle teste dei fedeli)>>

 

 

L’osmogenesi

Dio a volte permette che dal corpo di alcuni Santi, in maniera costante o a tratti, si sprigioni un soave effluvio. Il profumo viene percepito solo da persone privilegiate, siano esse vicine o lontane dal soggetto. In Padre Pio ebbe caratteri diversi:di rose, d’incenso o di altro. Una figlia spirituale, al Santo di Pietrelcina chiese spiegazioni in merito a questi effluvi odorosi. Padre Pio rispose:  << Indicano solo la mia presenza>>.

Le estasi

E’ un’esperienza mistica che consente uno stato di comunione con il Divino. Essa costituisce la tappa culminante di un processo che conduce a Dio attraverso il progressivo abbandono di ogni percezione sensoriale e attività intellettuale.  Famose sono le “estesi di Venafro” di cui furono testimoni in Dott. Nicola Lombardi e i padri Agostino da San Marco in Lamis e Guglielmo da San Giovanni Rotondo.

Le visioni

Si dicono visioni quelle percezioni soprannaturali di personaggi celesti naturalmente invisibili all’uomo. Nell’arco della sua vita vide più volte, e non solo con gli occhi della mente, Nostro Signore Gesù, la Vergine Santissima, l’Angelo Custode e il Serafico Padre San Francesco d’Assisi.

Le Guarigioni

Gesù, ai suoi discepoli, << diede la potestà di guarire ogni sorta di malattie e d’infermità>> (Mt, 10, 1). Il dono di risanare gli infermi (gratia sanitatum) venne concesso anche a Padre Pio, che sì servì di questo carisma, come degli altri, unicamente per convertire le anime o per ricondurle a Dio.

Spirito di profezia

Padre Pio fu arricchito anche di questo carisma. Ricevuti da Dio particolari messaggi, li trasmetteva sotto forma di insegnamenti, esortazioni e consigli, a precisi destinatari. Ciò avveniva durante la confessione, nella direzione spirituale o negli occasionali incontri, con semplicità chiarezza, e in adesione perfetta alla verità.

La chiaroveggenza

Questo particolare carisma, conferito da Dio ad alcuni Santi, consente di conoscere situazioni presenti o remote e di prevederne gli sviluppi futuri senza il concorso dei sensi e delle normali capacità intellettive. Fu concesso anche a Padre Pio, che in diverse circostanze riuscì con esso a dare serenità a quanti gli domandavano notizie sui loro congiunti che si trovavano al fronte o a chi era preoccupato per l’esito di un esame clinico o di un difficile intervento chirurgico.

L’immagine

Per una speciale permissione di Dio, Padre Pio aveva il potere di far misteriosamente imprimere o di far scomparire la sua immagine. Molti hanno visto il suo profilo delinearsi su di una parete o sulla roccia mentre per lunghi anni i fotografi che si introducevano nel convento constatarono che gli scatti dei loro apparecchi, perfetti nel riprendere altre scene, andavano a vuoto allorché veniva inquadrato Padre Pio. Nessuno riuscì a fotografare il Padre fino a quando i superiori non ordinarono allo stesso di non rendere più insensibili le pellicole.

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Il Convento

Il convento, come la chiesetta antica, ospitano i frati cappuccini fin dal 1540.
Naturalmente nel corso dei secoli ha subito profonde e significativi cambiamenti, ma rimane sostanzialmente invariato dal momento dell’arrivo, in questo “Asil di pace dove di Dio si parla e d’altro si tace”, del giovane fr. Pio da Pietrelcina (1916). Da quel momento questo luogo si lega indissolubilmente alla vita del santo e alle vicissitudini che si susseguirono. Il pellegrino ancora oggi può visitare la cella o stanza di padre Pio e altri luoghi a lui legati, in particolar modo il coro della vecchia Chiesa ove il 20 settembre del 1918 al giovane frate viene impresso dal Signore il sigillo delle stimmate.

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La Chiesa Antica

La presenza dei Frati Minori Cappuccini a San Giovanni Rotondo risale al 1540, anno in cui, un benefattore del posto (Orazio Antonio Landi) mise a disposizione del nascente ordine dei Cappuccini un piccolo lotto di terra con  un pagliericcio. La piccola croce, tutt’oggi presente sul sagrato della Chiesa Antica, testimonia questa presenza fin da quell’anno. Nella Chiesa Antica san Pio svolge la maggior parte del suo ministero sacerdotale. Qui celebra l’Eucarestia, il mattino molto presto, e amministra i sacramenti, in particolare quello della confessione.  Proprio perché questa particolare missione del suo ministero, quella di confessore, diventa caratterizzante di tutto l’operato del santo del Gargano, in questo luogo, a partire dall’anno 2002, è possibile, per che vi si reca come pellegrino, lucrare l’indulgenza plenaria. All’interno della Chiesa si conserva inoltre l’icona della Madonna delle Grazie, a cui, non solo san Pio, ma tutta la popolazione locale, è particolarmente devota.

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