Centenario della Vittoria 1918-2018

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L’Agenda del 2018 è ricca di ricorrenze di eventi storici e politici, alcuni già celebrati, che hanno inciso sui destini non solo della nostra Nazione: il settantesimo anniversario della Costituzione Italiana, il barbaro assassinio di Aldo Moro e della sua scorta, l’elezione al soglio pontificio di Papa Giovanni Paolo II, l’elezione di Sandro Pertini settimo Presidente della Repubblica, solo per citarne alcuni. Ma la ricorrenza che più d’ogni altra coinvolge l’immaginario collettivo, perché radicata nella stessa identità nazionale, è sicuramente la fine vittoriosa della prima guerra mondiale (1915-1918) che, come guerra di massa, coinvolse l’intera Nazione causando seicentomila caduti e oltre mezzo milione di mutilati. L’evento viene ricordato in tutta Italia con una serie di manifestazioni che culmineranno il prossimo 4 novembre, in particolar modo nei luoghi che furono teatro di guerra.

C’è chi ha pensato di celebrare la ricorrenza attraversando la Penisola in compagnia del Tricolore compiendo un percorso di 1750 chilometri suddiviso in 43 tappe di 40 chilometri ciascuna, partendo da Vetta d’Italia e giungendo a Capo Passero, lembi estremi dei sacri confini nazionali. Lo ha preannunciato il Generale Ippolito Gassirà, Presidente della Sezione casertana degli Ufficiali in Congedo d’Italia (UNUCI) e Delegato Regionale per la Campania. Si chiama Pasquale Trabucco, atleta romano di 58 anni. Ha frequentato il centesimo corso AUC presso la scuola di fanteria di Cesano ed ha prestato servizio di prima nomina presso il 28° Battaglione Fanteria “Pavia” di Pesaro. Come tale è socio della Sezione UNUCI della Capitale. L’idea gli è venuta sette anni fa mentre partecipava alla “corsa del Passatore” impegnativa e affascinate gara podistica notturna che si svolge ogni anno lungo l’Appenino tosco-emiliano sviluppandosi su un percorso di cento chilometri, da Firenze a Faenza. Ad organizzare l’impresa gli ha dato una mano un amico, un giovane ottantenne, Alessandro Belliere, alpino paracadutista, che nel 2013 ha percorso l’Italia a piedi e che, come Trabucco, considera l’Esercito come la sua seconda Famiglia.

Ho un sogno, quello di attraversare l’Italia in compagnia del Tricoloresono cresciuto con questi valori…” ha dichiarato Trabucco alla stampa prima di partire lo scorso 19 maggio da località Predoi, vicino Bolzano. La settimana prossima farà tappa a Capua, provenendo da Mignano Montelungo. Sarà accolto dalle Autorità cittadine e dalla locale Sezione UNUCI “Amedeo Guillet”. Si fermerà per la notte, il giorno dopo riprenderà l’itinerario per Palma Campania percorrendo la vecchia via Annia Popilia che conduce sino a Rhegium, per poi proseguire per Capo Passero (Ragusa) dove è atteso per il prossimo 4 luglio.

Ieri come oggi, Capua è punto di passaggio obbligato per la Storia e per…i Sogni. L’ultimo lo sta realizzando Pasquale Trabucco per onorare il sangue versato dai nostri Padri “perché noi vivessimo in un mondo più libero e più giusto” come recita la Preghiera per la Patria. Il suo gesto merita la nostra stima e la nostra riconoscenza, che gli rivolgiamo volentieri attraverso le pagine di questo giornale!

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