Sinodo dei Giovani e Cyberbullismo, l’intervento di don Agostino Porreca

Don Agostino

“Il cyberbullismo è una forma emergente di bullismo, molto pericolosa. Oggi i ragazzi abitano l’ambiente che è la rete e la rete, purtroppo, può essere strumento di violenza. Cosi Don Agostino Porreca durante l’incontro che si è tenuto all’Aulario dell’Università della Campania “Luigi Vanvitelli” . “I ragazzi chiedono – continua il sacerdote –  di non essere controllati, ma di avere vicino adulti di riferimento con cui dialogare. È necessario un cammino insieme (sinodale). Occorre promuovere l’alleanza educativa tra Scuola, Famiglia, Parrocchia, Istituzioni, Associazioni presenti sul territorio. Siamo tutti chiamati a mettere in campo capacità e competenze, proponendo attività che promuovano l’inclusione sociale, favorendo la conoscenza e la solidarietà, investendo in processi di educazione digitale. Bisogna curare attentamente le relazioni tra i ragazzi e occorre promuovere una cultura della diversità e della responsabilità. Si tratta di un percorso complesso, che va nella direzione della promozione del rispetto della dignità dell’altro come valore irrinunciabile per l’essere umano. Vogliamo anche guardare a Gesù, al suo atteggiamento, al suo stile, al suo relazionarsi con l’altro. Anche al tempo di Gesù esistevano i bulli, i prepotenti che scartavano i più deboli, i diversi, i malati, i peccatori. Gesù stesso ha subito oltraggi, derisione, beffe. Ma come risponde Gesù? Con un amore smisurato che spezza il circolo del male. Lui ci insegna che il male può essere sconfitto solo con il bene, con il perdono, con l’accoglienza del diverso, con il sostegno al debole.”

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