Missione Mariana: saluto del parroco don Agostino Porreca a S.E. Mons. Salvatore Visco, Arcivescovo di Capua.

Mons. Salvatore Visco

“Eccellenza, grazie per aver accettato l’invito a presiedere questa Eucaristia nell’ambito della Missione Mariana. Per noi è sempre una gioia averla qui. Stiamo compiendo i primi passi del cammino quaresimale, che è un santo viaggio, un pellegrinaggio verso il cuore, verso l’interiorità. Ma è anche un cammino di riscoperta della nostra consacrazione battesimale (il Vangelo di Marco, definito dal card. Martini, il manuale del catecumeno, ci aiuta maggiormente; si presenta come un vero e proprio itinerario catecumenale). Non vogliamo fallire il compimento del nostro Battesimo. La Vergine di Pompei, accolta all’inizio di questa Quaresima, può aiutarci a vivere in maniera perfetta la consacrazione a Cristo, operata dal battesimo, a diventare ogni giorno quello che già siamo in forza del nostro battesimo: figli di Dio nel Figlio unigenito.

Ai piedi della Croce, Maria riceve dal Figlio quasi una “seconda annunciazione”: «Donna, ecco tuo figlio!» (Gv 19,26). Contemporaneamente anche Giovanni riceve una missione: «Ecco tua madre» e «da quell’ora il discepolo l’accolse con sé» (Gv 19,27). Prima di morire, Gesù offre a Giovanni e a tutti noi quanto ha di più prezioso: sua madre, Maria.

Oggi è a noi che il Signore chiede espressamente di prendere Maria come nostra madre, per imparare da Lei la disposizione interiore all’ascolto e l’atteggiamento di umiltà e di generosità che la contraddistinsero come prima collaboratrice di Dio nell’opera della salvezza. È Lei che ci educa, ci plasma e ci modella fino a che Cristo non sia formato pienamente in noi. Vogliamo metterci alla scuola di Maria, vogliamo affidare con fiducia la nostra vita alle sue mani. Lei più facilmente potrà aiutarci a camminare nella fedeltà per giungere alla perfezione: «Finché arriviamo tutti all’unità della fede e della conoscenza del Figlio di Dio, fino all’uomo perfetto, fino a raggiungere la misura della pienezza di Cristo» (Ef 4,13).

Il Rosario che è la forza di Pompei. Deve essere anche la forza della nostra comunità, delle nostre famiglie. La preghiera mariana del Rosario, dal cuore cristologico, ci conformi a Cristo in una sorta di itinerario verso la santità. Il 13 maggio scorso, il Santo Padre, riprendendo una espressione di Paolo VI, ha affermato: «se vogliamo essere cristiani, dobbiamo essere mariani, cioè dobbiamo riconoscere il rapporto essenziale, vitale e provvidenziale che unisce la Madonna a Gesù, e che apre a noi la via che a Lui ci conduce»

Vogliamo stare con Maria, per stare con Gesù.

Vogliamo essere di Maria, per essere di Gesù”

Related posts