Festa dell’adesione diocesana di AC, rinnovare a gran voce il nostro SI

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Sabato 2 dicembre l’Azione Cattolica Diocesana si è ritrovata intorno al suo Pastore per celebrare la tradizionale Adesione diocesana. Quest’anno la festa è stata sentita in modo ancor più forte, ricorrendo il 150° dell’Azione Cattolica Italiana. Fin dai segni presenti sull’altare si è respirata un’aria speciale: sotto la protezione del Beato Marvelli la grande sagoma dei 150 anni, tappezzata dalle foto di tutti i soci, ha dato particolare luce al momento dell’Adesione, ricordando la ultracentenaria storia e tradizione della nostra Associazione.

La Cattedrale di Capua ha visto protagonisti i soci di ogni associazione parrocchiale che con travolgente entusiasmo hanno condiviso la stessa emozione. Per l’ennesima volta l’Associazione ha vissuto un importante momento di famiglia, per la quale la Festa dell’Adesione costituisce ormai una tappa essenziale.

La festa è stata introdotta dai ragazzi dell’ACR i quali, sulle note dell’inno dell’anno e con la gioia che li caratterizza, hanno riempito di giallo e di blu la cattedrale.

Alla presenza di Sua Ecc.za abbiamo poi pregato i Vespri, momento centrale della festa. La partecipazione e il raccoglimento sono stati intensi: così la nostra Associazione è stata affidata al Padre di tutti.

La presidente Maria Merola ha poi salutato tutti i soci e augurato un santo cammino associativo.

L’invito che ci viene dall’Ac per i prossimi anni, ci ha ricordato, è quello di non perdere di vista per “Chi” ci mettiamo in gioco ogni giorno. Gli Orientamenti triennali ci invitano a “Tornare in Galilea”, e per noi, quel Tornare in Galilea, deve significare di tornare con il cuore lì dove è avvenuto il nostro primo incontro con il Signore. Ognuno di noi ha la propria “Galilea” esistenziale. Non si tratta di far rivivere vecchi ricordi e nostalgie, ma di fare memoria di una cosa essenziale: senza Gesù non andiamo da nessuna parte. Lui è il principio e la meta. Senza di Lui, possiamo fare bellissime cose, attraenti, divertenti… ma mancherebbe la pienezza. Solo con Lui tutto ha pienamente senso, anche il nostro impegno in Ac. Nella nostra personale “Galilea” abbiamo imparato che ogni cosa bella e buona scaturisce dall’incontro personale con il Signore: guai a dimenticarcelo perché presi dall’apparire e dall’efficientismo!

Non ci dobbiamo accontentare, dopo un evento o dopo un convegno, incontro ritiro…e dire “anche questa iniziativa è fatta…è andato tutto bene”.

Non stiamo a scuola a svolgere il completamento di programmi o a registrare presenze. Ci dobbiamo interrogare, ogni volta, se ciò che abbiamo fatto e vissuto ha dato la possibilità di incontrare Gesù. Se quello è stato uno strumento, una occasione per INCONTRARE il RISORTO.

TUTTO DEVE PARTIRE da questa motivazione!

Come segno e gesto quest’anno abbiamo scelto di dare ad ogni Presidente, per la propria parrocchia, uno Scrigno. Abbiamo scelto di darlo aperto…non chiuso, perché il dono contenuto sia condiviso da tutti, vissuto da tutti…dal più piccolo Acerrino al più grande degli adulti.

Nel cofanetto abbiamo messo una corona del Rosario e la spilla dell’AC. Appartenenza e PREGHIERA. Tutti ci dobbiamo sentire parte e TUTTI dobbiamo vivere la dimensione della preghiera come dono per gli atri. Pregare gli uni per gli altri…pregare per la Chiesa…pregare…affidarci a Lui, al tesoriere del nostro cuore, attraverso Lei, Maria, la Mamma Celeste.

La Festa si è conclusa con la tradizionale consegna delle tessere. In occasione dei 150 anni la Presidenza diocesana ha scelto di ripercorrere ancora una volta la storia dell’AC diocesana, chiamando i Presidenti Diocesani emeriti. Questi sono stati poi affiancati dai Consiglieri Diocesani in carica e dai Presidenti Parrocchiali.

Quest’anno è stata ancora più speciale perché abbiamo iniziato il cammino associativo in tre nuove comunità parrocchiali: Santa Maria della Sanità, Marcianise, Maria SS. Assunta in Cielo, in Santa Maria la Fossa, San Vitaliano, Santa Maria C.V. Ringraziamo per l’accoglienza e il sostegno i parroci che ci hanno aperto le porte, don Agostino Abano, don Pasqualino Buonpane, padre Clemente Basilicata.

Inoltre, un gruppetto di soci nella città di Marcianise ha iniziato il percorso associativo aderendo al nostro cammino e muovendo i primi passi verso la ricostituzione di una nuova Associazione Parrocchiale. Affidiamo a Dio questo percorso affinché dia i frutti sperati.

Grida di gioia e di festa hanno riempito ogni angolo della Cattedrale: certi che, in questo modo e ancora una volta, abbiamo a gran voce rinnovato il nostro SÌ!

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