Centro Italiano Femminile, la presidente Bovenzi: “Diana Di Giacomo era una grande donna”

CIF

Inaugurato l’anno sociale 2017/2018 a Santa Maria Capua Vetere. All’Istituto Iervolino “I Carissimi” la presidente Orsola Bovenzi e le socie del Centro Italiano Femminile hanno organizzato l’inaugurazione dedicando questo importante momento associativo a Diana di Giacomo. Gli intermezzi musicali sono stati affidati al Maestro Gerardo Cavallo, le letture alla dott.ssa Lucia Ferrillo e come relatori erano presenti i professori Pietro Monaco e Antonio del Vecchio. Particolarmente sentito il saluto del sindaco Antonio Mirra che dopo aver ringraziato la presidente, ha ricordato il ruolo svolto dal CIF sul territorio, la stretta collaborazione per la cura degli spazi verdi, l’interesse per le attività culturali e per il sostegno alle giovani compagnie teatrali. “Il CIF inizia questo anno sociale – afferma la Presidente Orsola Bovenzi – nel ricordo di Diana Di Giacomo, una nostra poetessa, amica e fondatrice di questa associazione. Il CIF è un’associazione cristiana che ha come fondamento la dottrina sociale della Chiesa, si impegna per la promozione e la tutela della donna, per la difesa dei suoi diritti. Diana diede vita all’associazione facendo sue queste finalità, partecipando con impegno alla costruzione del bene comune. E’ difficile dare una definizione di Diana, donna di grande intelligenza, con capacità artistiche e creative, aperta al dialogo e sensibile ai problemi della Città. Il titolo dell’evento di stasera  <<Poesie di vita, una vita per la poesia>> ci permette di delineare l’identità di Diana. La poesia fa da filtro ai suoi sentimenti, alle sue passioni, la purifica rendendola libera verso l’Eterno”. La presidente Bovenzi e il prof. Monaco hanno raccontato a due voci con l’aiuto di uno scritto di Diana lo stupore della ragione il viaggio che la poetessa fa per scoprire l’universo esplorato che è dentro di noi. Un viaggio travagliato e complesso. Esce dallo stato di incoscienza con l’incontro con la Parola di Dio, rielaborando i suoi scritti e regolando la sua rinascita ad una nuova vita sulle legge del perdono e dell’amore.

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