Aldo Moro: un Cristiano verso l’altare. Incontro a Santa Maria Capua Vetere

Aldo Moro - Garibaldi

La Città di Santa Maria Capua Vetere è stata protagonista del processo di beatificazione dello statista. L’Amministrazione comunale ha aderito alla manifestazione nazionale di chiusura degli eventi, partiti un anno fa, finalizzati ad avviare il processo di beatificazione dello statista e giurista democristiano Aldo Moro. Sabato 23 settembre al Teatro Garibaldi è stata dedicata una giornata alla figura di Aldo Moro, incontro organizzato dall’Assessorato alla Legalità guidato dal vicesindaco Oscar Bobbio con la collaborazione del dott. Giuseppe Casillo.

“La ricorrenza ci induce a riflettere – dichiara Bobbio – su un particolare aspetto della personalità di Aldo Moro, che nel corso della sua vita, con una costante ricerca ed un sofferto impegno, fino alla morte, ha dato concreta testimonianza di una possibile coerenza tra fede e politica. Il valore della sua testimonianza  è fortemente sentito nell’attuale contesto sociale caratterizzato da una diffusa illegalità che alimenta la sfiducia dei cittadini e il disagio giovanile. Perciò questo evento, come evidenziato nella delibera della Giunta comunale che ha indetto la manifestazione, si pone perfettamente in linea con il progetto dell’amministrazione, già avviato con la firma di un protocollo d’intesa con le istituzioni scolastiche e con le autorità civili e religiose, per intraprendere percorsi formativi per giovani, volti a maturare una cultura della legalità e ad inculcare condotte improntate al rispetto del prossimo e dell’ambiente circostante”.

Attualmente è stato accolto, dal tribunale della diocesi di Roma, il ‘supplice libello sulla fama di santità’, cioè il documento che costituisce il presupposto per avviare la causa” e si stanno raccogliendo numerose  testimonianze.

Tra gli invitati e presenti l’avvocato Nicola Giampaolo, postulatore della causa di beatificazione del servo di Dio Aldo Moro, il giornalista Ansa Paolo Cucchiarelli, autore del libro “Morte di un Presidente”, il dottor Giovanni Ricci, figlio del capo scorta di Aldo Moro, la dott.ssa Gabriella Maria Casella, presidente del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, la dott.ssa Maria Antonietta Troncone, Procuratore della Repubblica, S. E. Monsignor Salvatore Viscovo, Arcivescovo di Capua e il sindaco di Santa Maria Capua Vetere Antonio Mirra.  Il convegno che ha visto la partecipazione degli studenti è stato moderato dal giornalista Ermanno Corsi.

Un commento sulla figura del giurista pugliese è rilasciato anche dall’avvocato Giuseppe Simeone, promotore e coordinatore del protocollo della legalità. “Una figura fondamentale quella di Aldo Moro – dichiara Simeone – sia sotto il profilo politico ma soprattutto sotto il profilo umano. In un momento di crisi di valori in cui siamo attanagliati oggi la figura di Moro è un esempio per molti di noi, giovani e meno giovani. Un grande politico, segretario di uno dei più grandi partiti politici, cattolico, uomo delle istituzioni e animatore sin da giovane di un pensiero liberale e cristiano. La sua vita fu barbaramente troncata in un momento in cui il suo partito voleva sperimentare una possibilità di intesa con forze sociali di diverso ideale per riportare la politica al concetto superiore ed universale del dialago e della comprensione tra tutti i componenti della Famiglia Umana. La sua teoria delle “convergenze parallele” è sempre attuale perché il fine ultimo della politica deve e sarà sempre la pacificazione tra i vari corpi sociali e la fraternità tra le varie componenti della Società”

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