La sezione di San Prisco dell’Associazione Nazionale Carabinieri presenta il libro Mafia, genesi di un male

Mafia - San Prisco

Nella sala consiliare “Francesco Zibella, è stato presentato il libro “Mafia”, del colonnello dell’arma dei carabinieri Claudio Mazzarese Fardella Mungivera. All’incontro erano presenti il generale di C.A. dei carabinieri Domenico Cagnazzo, ora in pensione ma nel ’93 vicecomandante operativo della Regione Carabinieri in Sicilia, periodo in cui fu catturato Totò Riina, il magistrato Marco Puglia, il giornalista Marcello Curzio e il moderatore Francesco della Corte. Nel corso della presentazione del libro, il cui ricavato andrà in beneficenza, molti sono stati gli spunti dalla platea di uditori. Presenti anche il Sindaco di San Prisco D’Angelo, vari componenti dell’amministrazione comunale, il Comandante della Compagnia dei Carabinieri di Santa Maria Capua Vetere Emanuele Macrì e l’avv. Giuseppe Simeone. Il fenomeno della globalizzazione – ormai tanto noto – coinvolge oggi tutti gli aspetti della vita sociale, e la stessa malavita delle singole zone del mondo, dovendo venire a contatto con ambienti a lei consoni, tende a uniformare i suoi comportamenti e conseguentemente a perdere qualcuna delle sue specificità: nel verificarsi di tale percorso, l’uso di termini che venivano adoperati con riferimento esclusivo a un singolo Paese è stato esteso ad altre realtà, finendo col modificarne l’originaria accezione, sì che oggi nell’utilizzare alcuni vocaboli è necessario collocarli storicamente in un certo tempo e in un certo luogo se non si vuol deformare l’accezione stessa. In particolare, sul termine mafia sono stati proposti innumerevoli studi, da quelli apertamente divulgativi ad altri di diverso tenore. Questo saggio tenta di chiarire quello che possiamo definire un uso improprio, dal punto di vista non solo giornalistico, del termine mafia, che nella storia europea ha assunto varie ambigue valenze.

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