Il canto segno della gioia e del cuore

Liturgia

La domenica mattina la Santa Messa è dedicata ai fanciulli che si preparano al catechismo. Sotto l’attenta guida delle catechiste, i fanciulli divisi a seconda del grado di preparazione partecipano attivamente a far sentire la propria voce nella proclamazione delle preghiere e alle esortazioni, rivolte loro, del parroco don Mimì di Salvia. Ma più emozionante è sentire il loro canto durante i vari momenti della liturgia eucaristica. La considerazione che viene spontanea è che il canto sacro, già di per sé una bellissima espressione d’arte, diventa eccelso sentirlo intonato da voci di fanciulli, ingenui ed innocenti, e dà alla preghiera un’espressione più soave  favorendo l’unanimità e arricchendo di spiritualità il momento liturgico. Grazie all’attenta direzione di Tina Capitelli ,di Mina e Patrizia, i ragazzini esprimono buona pratica musicale, dovuta alla costante formazione impartita che si accompagna alla stessa formazione liturgica. Ma interroghiamoci sul perché il canto sia importante nella liturgia della Chiesa: il canto è stato sempre una testimonianza , come ci ricorda Plinio il Giovane, che scrivendo all’imperatore descriveva i cristiani così “coloro che si riuniscono in un giorno fissato per cantare un inno a Cristo chiamandolo come Dio”. È proprio vero che il canto e la musica sono espressioni privilegiate della vita ed ancor più della vita religiosa.

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