In “famiglia” con i volontari dell’Associazione Misericordia Domini

Noemi Cecere

Foto AssociazioneQuando nel 2010 è stato inaugurato a Capua il Centro di Pronta e Temporanea Accoglienza Casa della Divina Misericordia, in realtà è nata anche l’Associazione di Volontariato Misericordia Domini. Da molti anni, presso la parrocchia Santi Filippo e Giacomo di Capua, si era sviluppata una rete di volontari impegnati, a vario titolo, nei servizi alla persona, messi in piedi negli anni dalla comunità parrocchiale. La nascita della Casa della Divina Misericordia è stata l’occasione non solo per dare un’articolazione organica ed unitaria ai servizi, ma anche per la formalizzazione di una vera associazione di volontariato. Nel 2012 inoltre, l’associazione ha acquisito la personalità giuridica ed è stata iscritta all’albo regionale delle associazioni di volontariato della Campania. Il valore del servizio rimane lo stesso, sia che si faccia parte o meno di una associazione riconosciuta. E’ pur vero però che far parte di una associazione trasmette un senso di appartenenza ed unità che danno maggior forza alla propria azione. Per rinsaldare i rapporti trai volontari abbiamo così pensato di organizzare una cena per offrire l’occasione, a chi non si fosse mai incontrato, di conoscersi. I volontari dell’associazione prestano infatti servizio in orari e giorni diversi. Non sempre c’è la possibilità per chi lavora di partecipare alle assemblee ordinarie. Un momento informale e più serale ci è sembrata quindi una buona opportunità per incontrarci e conoscerci meglio. Il lunedì sera infatti, presso Casa Betania – luogo di convivialità della comunità – il parroco don Gianni, che è anche presidente dell’associazione, incontra i vari gruppi della parrocchia o anche le realtà esterne che dalla parrocchia sono state generate, proprio come l’associazione di volontariato. Lo scopo è quello di ricordarci che ciò che ci spinge a stare insieme è l’amore per Gesù: il collante del nostro servizio come operatori pastorali, piuttosto che come volontari, è sempre nello spirito di un servizio al Vangelo: annunciato, celebrato e testimoniato con la vita.

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CORAGGIO

Buongiorno a tutti… La parola sulla quale oggi riflettere è “CORAGGIO”. Quotidianamente ogni persona compie piccoli o grandi atti di coraggio che, spesso, passano sotto silenzio. Per me oggi avere coraggio è continuare a scrivere per un giovane che vive una difficile situazione familiare, lontano da casa. A lui dico: “Coraggio! Un’alba chiara nascerà dalle rovine di un amore infranto e sarà l’inizio di una nuova vita.” Pensaci. A domani. Ciao a tutti 37